martedì 3 settembre 2013

Il monopolio del Copyright è stato creato come strumento di censura - ed è ancora usato come tale

1 Settembre 2013, Rick Falkvinge.
Molti sostenitori del monopolio del copyright affermano falsamente che sia stato creato nel 1710. Non è vero; è stato semplicemente rimesso in vigore in quell'anno. È stato creato nel 1557 come strumento di censura per sopprimere il dissenso politico.

Quando la stampa colpì l'Europa, reali e clero furono presi dal panico.

Tutto ad un tratto, avevano perso la posizione di guardiani di determinare quale cultura e conoscenza potesse essere a disposizione delle masse, e per estensione, perso il controllo del dibattito politico del loro tempo.

A quel tempo, i diversi regimi  reagirono in modo diverso alla minaccia. La Francia reagì vietando del tutto le librerie e vietando l'uso della stampa sotto minaccia della pena di morte. Il divieto fu assolutamente inefficace. (Sì, avete letto bene: la pena per la copia non autorizzata fu incrementata fino a diventare pena di morte, e ciò nonostante ancora senza effetto).

Dall'altro lato del Canale della Manica, Maria I aveva ereditato un Inghilterra protestante da suo padre, che aveva convertito l'intero paese dal cattolicesimo solo per divorziare da sua madre (e passare a sposare una mezza dozzina di altre donne in sequenza). Maria non era molto felice del trattamento di sua madre ed era stata allevata come cattolica; vide come suo dovere convertire l'Inghilterra di nuovo al cattolicesimo, indipendentemente dal costo in sangue.

Prese il trono a suo cugino nel 1553 e iniziò un giro di vite sui dissidenti politici che ancora oggi lei fa guadagnare il soprannome di "Bloody Mary". In quel tempo, non vi era alcuna differenza tra il dissenso politico e religioso - era una guerra di potere, superficialmente tra il cattolicesimo o il protestantesimo. Oltre 280 dissidenti furono bruciati vivi per ordine di Maria I° come monito per gli altri.

In questo contesto, cercò un mezzo ulteriore per sopprimere la libertà di parola e di dissenso politico. Vedendo che in Francia contro la stampa la pena di morte aveva fallito miseramente, scelse una diabolica alleanza tra il capitale e la corona. Maria I° consegnò il monopolio della stampa il 4 maggio 1557 alla London Company of Stationers. In cambio di un monopolio lucrativo sulla stampa in tutta l'Inghilterra, la società si accordò a non stampare nulla che i censori della Corona ritenessero politicamente insubordinato.

Il sistema ha funzionato per sopprimere il dissenso e il libero pensiero, e la censura è stata introdotta con successo. Il monopolio è stato chiamato copyright, parola usata in un registro interno della London Company of Stationers  Così, la diabolica alleanza del monopolio del copyright è stata forgiata nel sangue del dissenso politico.

Maria I d'Inghilterra alla fine fallì nei suoi sforzi per ristabilire il cattolicesimo, morendo l'anno successivo ed essendo succeduta dalla sua sorellastra protestante Elisabetta I. La sua invenzione della censura conosciuta come il monopolio del copyright, tuttavia, sopravvive ai nostri giorni.

Ancora oggi, il monopolio del diritto d'autore viene usato per prevenire che il dissenso politico venga pubblicato. Ci sono molti esempi, ma il recente esempio della compagnia petrolifera Neste Oil che ha usato il monopolio del copyright per uccidere una protesta di Greenpeace contro la compagnia petrolifera è uno degli esempi più significativo e tipici.

Purtroppo, ci sono centinaia e migliaia di più esempi di come questo monopolio rimane in uso come strumento di censura politica.

L'articolo originale "The Copyright Monopoly Was Created As A Censorship Instrument – And Is Still Used As One" su torrentfreak.com