sabato 28 settembre 2013

Google ufficialmente "È Giornalismo", quindi rimuovere link a siti Pirata è censura

27 Settembre 2013.

Una cosa è sentire un Pirata, anche se di primo livello come Falkvinge, dire che Google va considerata un'agenzia giornalistica investigativa, e quindi non si possono alterare i risultati delle sue ricerche quando contengono link ad esempio sgraditi a qualche industria o a qualche monopolista, perché sarebbe a tutti gli effetti censura.
Altra cosa è sentire giornalisti di primo livello che certificano questa affermazione attraverso un prestigioso premio.

Enzo Biagi, Indro Montanelli, Giorgio Bocca e Giancarlo Aneri nel 1995 hanno istituito il premio “È Giornalismo”, e quest'anno il premio è andato a Google.
La giuria era composta da Giulio Anselmi, Mario Calabresi, Curzio Maltese, Paolo Mieli, Gianni Riotta, Gian Antonio Stella e Aneri, e nelle motivazioni viene spiegato il ruolo ormai indispensabile di Google nel panorama mondiale per l'informazione per il giornalismo in particolare.

Falkvinge è sicuramente ottimista quando afferma che "Nessuno oserebbe sognarsi di chiedere a un giornalista investigativo di alterare le proprie scoperte giornalistiche solo perché il risultato di tali accertamenti sembra essere scomodo", immagino che in Italia ci siamo tristemente abituati a pensarla diversamente.
Sta ai giornalisti, e alle loro agenzie, difendere la loro credibilità.
Se i risultati dei motori di ricerca, o delle agenzie giornalistiche investigative, saranno solo quelli in grado di garantire risultati comodi a chi ha abbastanza potere di minacciarli, saranno gli utenti a trovare nella rete delle valide alternative per essere informati.

25 Settembre 2012
Il Sole 24 ore,  A Google il premio «È giornalismo». Hal Varian: «Innovare per crescere»
La Stampa: Varian (Google): “Per le notizie il web è meglio della carta”