domenica 23 giugno 2013

La petizione per il perdono preventivo di Ed Snowden ha raggiunto l'obbiettivo delle 100mila firme

La petizione alla Casa Bianca per il perdono preventivo dell'informatore Edward Snowden che ha fatto la soffiata sull'NSA per "crimini che avrebbe commesso soffiando il fischietto" ha raggiunto il suo obiettivo di 100.000 firme. Ciò significa che il governo degli Stati Uniti, secondo le sue regole, ha bisogno di prendere abbastanza sul serio da presentare una risposta. Mentre è improbabile che la risposta non sia altro che "educatamente dissentiamo e intendiamo dare la caccia a quest'uomo in modo poco educato", è comunque un importante segnale di dissenso.

La petizione ha raggiunto le 100.000 firme alle 12:30 (UTC) del 22 giugno. Queste petizioni, come stabilito e istituito dal governo degli Stati Uniti alla Casa Bianca, sono un modo per i cittadini per richiamare l'attenzione su questioni che vogliono che siano prese sul serio. Questa particolare petizione è insolitamente chiara nella sua lingua, laddove la maggior parte sono piuttosto mal formulate e ambigue:
Edward Snowden è un eroe nazionale e deve essere immediatamente rilasciato con un pieno, libero, e assoluto perdono per eventuali reati che ha commesso o potrebbe aver commesso legati alla soffiata sui programmi di sorveglianza segreta della NSA.
Ora, a prescindere dal successo in termini del numero di firme, è importante ricordare che si tratta di una petizione - non una legge. Questo non è un voto parlamentare vincolante che ha raggiunto il suo obiettivo di maggioranza. Si tratta di una voce di dissenso contro la persecuzione  di un informatore importante da parte dell'amministrazione, e si tratta di una voce di forte dissenso contro le onnipresenti intercettazioni dell'amministrazione. Loro, se ne fregheranno altamente. Ma la goccia scava la pietra. Questa è stata ben altro che una goccia che cade. La petizione per il perdono di Snowden ha bisogno di essere una di tante, tante iniziative del dissenso nelle prossime settimane e mesi.

E' anche ragionevole chiedere se si dovrebbe parlare in termini di "perdono", in primo luogo, come se l'uomo fosse un criminale piuttosto che un cittadino responsabile, con un senso morale superiore a quello che i più possono solo sperare di ottenere nella vita. In questa vicenda, i falchi della sorveglianza sono i criminali che dovrebbero cercare perdono, e nessun altro. Noi pensiamo che il messaggio chiave da far passare sia nella prima parte della petizione: "Edward Snowden è un eroe".

Di per sé, questa petizione ha le stesse possibilità di cambiare un consolidato atteggiamento da torre d'avorio di quanto abbiano fatto le proteste di massa dopo il raid e il verdetto contro The Pirate Bay. A quel tempo, le istituzioni hanno reagito - per lo più - con un accondiscendente "ben gli faccia a questi nerds di uscire un pò alla luce del sole". Questo tono di voce da sono-più-puro-di-te cambiò radicalmente quando il Partito Pirata ha cacciato i funzionari fuori dalle sedi per prendere i loro posti nelle successive elezioni. Un passo alla volta, un vocio di dissenso alla volta. Ogni passo è importante. Ad esempio, non perdete l'analoga petizione Avaaz che attualmente ha oltre un milione di firme.

Per essere onesti, è anche giusto dire che l'amministrazione ha poche ragioni per prendere sul serio la  petizione dopo che una petizione per costruire una Morte Nera ha raggiunto lo stesso tipo di obiettivo. Mentre ovviamente ironicamente parlando, e visto il tipo di risposta da parte dell'amministrazione, quella petizione da la misura sulla serietà di altre petizioni alla Casa Bianca.

Questo è stato un passo di successo nel dissenso contro la sorveglianza di stato, e per la libertà di stampa che lo contrasta.
La luce del sole non è una buona cosa solo per i nerd, è necessaria per tutta la società.

L'articolo in inglese sul blog di Rick Falkvinge
http://falkvinge.net/2013/06/22/petition-to-preemptively-pardon-ed-snowden-reaches-goal-of-100k-signatures/