venerdì 21 giugno 2013

Come uno sciame di Pirati può ridefinire la politica secondo Rick Falkvinge

21 giugno 2013 · di Stathis Leivaditis

Dopo aver avuto un grande impatto nel campo della politica e della gestione delle risorse umane, Rick Falkvinge, fondatore del primo Partito Pirata del mondo ed evangelista politico, ha portato il Partito Pirata svedese dal nulla nel 2006 all'elezione di due deputati nel 2009.

Nel suo prossimo libro "Swarmwise: manuale tattico per cambiare il mondo", pubblicato a puntate sul suo sito prima della sua uscita nel mese di luglio (quando sarà disponibile per il download da The Pirate Bay), Rick descrive la sua esperienza di gestione di uno sciame di persone con il minimo possibile di burocrazia e come sono riusciti ad attirare, come le api, più di 225.000 elettori per far eleggere due Pirati nel Parlamento europeo, Amelia Andersdotter e Christian Engstrom.

Sette anni dopo la fondazione del primo Partito Pirata, questi sciami si sono formati in molti paesi e si stanno preparando non solo a continuare il magnifico successo del Partito Pirata svedese, ma a conquistare seggi nei loro parlamenti, regioni e comuni, man mano che emergono in molti paesi, come l'Islanda, Germania, Repubblica Ceca, Svizzera, Croazia e Grecia.

"Quando guardo la traiettoria evolutiva, osservo che stiamo seguendo le orme precise di ogni grande movimento politico di successo prima di noi, come i liberali, laburisti, verdi" risponde quando gli si chiede del movimento dei Pirati, dando una descrizione più ampia della sua influenza elettorale in tutto il mondo.

Una delle persone più influenti del mondo, uno dei 20 combattenti per la libertà di Internet e uno dei Top 100 pensatori globali, Rick Falkvinge parla con Pirate Times circa una generazione politicizzata (nel senso attivista) della rete che sta portando i suoi valori in politica:

"Solo che non si stanno identificando come politici - si stanno identificando come attivisti in opposizione ai politici. Quello che stiamo facendo è di fare il salto e portare i nostri valori, i valori della generazione internet, in politica. In tal modo, stiamo ridefinendo ciò che i politici e la politica possano essere".

Pirate Times: Qual è stato il momento decisivo che ti ha fatto convincere che meritava davvero che venisse fondato il primo Partito Pirata?

Rick Falkvinge: ci avevo pensato nell'autunno del 2005, a seguito di un ulteriore inasprimento del monopolio del copyright nell'estate del 2005 in Svezia, così come del dibattito nel Parlamento europeo quella stessa estate sul monopolio dei brevetti software. Il vero detonatore è avvenuto quando il 14 dicembre 2005 è stata adottata dal Parlamento europeo la direttiva sulla conservazione dei dati. Si può vedere dalla registrazione del dominio piratpartiet.se il 16 dicembre, in preparazione per la creazione del prototipo di sito web durante le vacanze.

Questi tre eventi hanno portato direttamente ai primi tre pilastri del PPSE - Cultura, Conoscenza, e privacy.

Pirate Times: Come ti sei sentito il 1° gennaio del 2006? Qual è l'immagine che ti viene più in mente di quel giorno?

Rick Falkvinge: Il 1° Gennaio in realtà non è stato molto movimentato. Ho passato la giornata creando un sito web orrendo che avevo intenzione di lanciare come prima beta la sera - mi aspettavo poco interesse inizialmente e che avrei avuto il tempo nei mesi successivi di far crescere l'iniziativa gradualmente e sotto controllo man mano che l'interesse sarebbe lentamente cresciuto. Mi sono sbagliato, su questo mi sono sbagliato di molto. Ero stato corretto nello scegliere l'argomento interessante, ma ho sottovalutato l'enorme richiesta che si sarebbe creata.

Così ho messo il sito online alle 20:30 ora dell'europa centrale e sono andato in un hub DC++ - Ancient Spirit - e ho scritto due righe,

"Ehi guardate, il Partito Pirata con il nuovo anno ha il suo sito web.
http://www.piratpartiet.se/ "

... non mi aspettavo che sarebbe successo molto, il primo giorno, o anche la prima settimana. Ho visto una decina di persone visitare il server quando ho scritto quelle righe, poi silenzio, poi un tichettio che gradualmente cresceva di più persone che presumibilmente erano le persone alle quali era stato inviato il link dalla prima decina di visitatori. Dopo di che, una valanga. La vera attenzione iniziata il 2 gennaio, e alla fine della giornata, c'erano circa 300 attivisti che volevano partecipare a questa iniziativa. Non mi sarei mai aspettato di crescere così in fretta.

Pirate Times: Sette anni dopo, come ti senti? Ti aspettavi che i Partiti Pirata si sarebbero evoluti in quel modo? Sei soddisfatto del progresso raggiunto finora?

Rick Falkvinge: "soddisfatto" implicherebbe che io stessi ... non so, dando ordini? Che avessi il diritto di avere delle aspettative? Non la vedo in questo modo. Sono estremamente felice con il progresso del movimento nel suo complesso, ma siamo tutti noi che facciamo la differenza insieme. Mi aspettavo che fosse necessario che il partito svedese facesse degli importanti passi avanti per mostrare proof-of-concept, un risultato pratico, per gli attivisti di altri paesi - i risultati che abbiamo avuto nelle elezioni europee del 2009, quando abbiamo fatto eleggere due membri nel Parlamento. Invece, gli altri attivisti sembravano essersi resi conto delle potenzialità nel politicizzare immediatamente immediatamente i temi della libertà della rete, e non hanno aspettato niente e nessuno per copiare l'iniziativa. Quindi, ora abbiamo un certo numero di partiti pirata che stanno lavorando per le elezioni con buone possibilità di successo.

Quando guardo la traiettoria evolutiva, osservo che stiamo seguendo le orme precise del successo di ogni importante movimento politico prima di noi (liberali, laburisti, verdi, a distanza di circa 40 anni). Anche se questo può essere un po' frustrante - nulla è mai nuovo - è anche confortante, in quanto diventa un fattore predittivo di successo simile per continuare a fare il duro lavoro.

Pirata Times: Cosa ne pensi del futuro? Pensi che le elezioni europee del prossimo anno saranno un punto di riferimento per lo sviluppo dei Partiti Pirata?

Rick Falkvinge: Sarà sicuramente un po' di un test, non meno importante della nostra capacità di cooperare a livello transfrontaliero. Mentre credo che abbiamo un forte vantaggio sui movimenti politici precedenti, abbiamo ancora poca esperienza nel farlo su base operativa. Tuttavia, io credo che sarà principalmente per per la nostra esperienza - non vedo i vecchi media che ci mettano alla prova in materia di cooperazione transfrontaliera, perché tendono ad avere un focus molto nazionale, ristretto.

A seconda del risultato elettorale, vedo una precisa opportunità di crescita del movimento. Mi aspetto piuttosto una forte esposizione.

Pirate Times: Recentemente hai affermato nel tuo sito che la forza dei Pirati nel Parlamento europeo triplicherà. Quali sono i fattori critici sui quali i Partiti Pirata dovrebbero e non dovrebbero concentrarsi? In quali aree dovrebbero avere un interesse particolare?

Rick Falkvinge: Vero - Vedo tre o quattro deputati provenienti dalla Germania, uno dalla Svezia e uno dalla Finlandia come un risultato credibile, in questo momento. (Il PP svedese ha due deputati oggi, ma gli errori di arrotondamento del risultato elettorale del 2009 ci ha avvantaggiato enormemente - la Svezia ha 20 deputati, pari al 5% per ogni deputato, e abbiamo ottenuto due deputati con il 7%.)

Per quanto riguarda le aree sulle quali dovremmo concentrarci, credo che siamo tutti d'accordo in linea generale che vogliamo che la società progredisca - ma ogni paese ha un diverso punto di partenza e un diverso discorso. Come si dice, la politica è sempre locale. Gli avvenimenti infiammano e quando lo fanno, abbiamo ovviamente bisogno di sfruttare l'occasione, come la storia della NSA che sta ancora girando e rigirando nei vecchi media e colpisce il cuore della nostra politica come una canna tungsteno in orbita.

Pirate Times: Qual è la tua prognosi sulle elezioni tedesche di settembre? Celebreremo parlamentari Pirata nel Parlamento tedesco? Pensi che l'apertura dell'ordine del giorno dei pirati a tutti i temi, da parte del PPDE, faccia bene o male al partito?

Rick Falkvinge: In questa fase si tratta di un lancio di una moneta. Come osservatore esterno, penso che sia molto facile mettersi a fare il cronista sportivo e dire che il PPDE è stato vittima del suo stesso successo, quando ha raggiunto il picco più alto con il 13% nei sondaggi. Resta da vedere se gli aggiustamenti fatti alla cultura interna siano stati sufficienti per ottenere risultati a settembre, ma resto fiducioso che i nostri grandi colleghi saranno in grado di approfittare degli eventi che accadranno tra oggi e il 22 settembre per evidenziare la necessità di trasparenza, privacy, e la condivisione.

Sono convinto che avremo tutti bisogno di ampliare le nostre piattaforme a un certo stadio di maturità, più o meno come i Verdi hanno un tema comune, ma adottano la loro visione globale alle condizioni locali. Ma - e questo è importante - non si può abdicare a quella parte che anima la passione quando ci si posiziona come movimento su un tema fondamentale, e nella mia esperienza, quella parte di maturazione richiede un paio di anni.

Pirate Times: Qual è la tua opinione su PPEU e PPI? Pensi che PPEU dovrebbe essere solo per i paesi membri dell'UE o per tutta l'Europa?

Rick Falkvinge: Allo stato attuale, penso che sia mettere il carro davanti ai buoi. Il valore dei PPI proviene dalle connessioni che vengono generate dagli incontri internazionali, e non dal fatto di avere statuti e atti formali. C'erano questi incontri molto prima che l'organizzazione formale venisse fondata, e nonostante possa essere un parere provocatorio per alcune persone, io metto in discussione il valore di una organizzazione formale che faccia da ombrello e sia senza risorse, in questo momento. Lo stesso vale ovviamente per un PPEU formale.

Coloro che hanno lavorato con me sanno quanto continuo a insistere sul fatto che ogni organizzazione attivista deve avere il minimo assoluto di burocrazia necessaria per lavorare verso l'obiettivo finale. Il lavoro d'ufficio, gli statuti e le regole formali devono essere convintamente tenuti alla larga, perché la burocrazia non solo si gonfia da solo, ma allontana anche gli attivisti. Approfondisco maggiormente questo argomento nel mio prossimo libro Swarmwise.

Pirate Times: Pensi che un partito deve avere posizioni, principi, sull'economia e su altre questioni politiche, o sia meglio lasciare che siano i suoi cittadini a deciderlo?

Rick Falkvinge: io sono assolutamente convinto che questo sia necessario, ma sono altrettanto convinto che non si possa occuparsene finché non si sa chi sei e qual'è il tema principale sul quale si basa il movimento dei pirati. Se non altro, è quello che abbiamo appreso in Svezia in occasione delle elezioni parlamentari del 2010. Rispondere "abbiamo scelto di non prendere posizione su tale questione" in nove temi su dieci semplicemente non era abbastanza buono per guadagnare voto del popolo nelle elezioni generali, come era stato per le elezioni europee.

Quando camminavo per le strade di Stoccolma, in vista delle elezioni del 2010, andavo dalle persone e gli dicevo:

- Ciao, sono dal Partito Pirata. Avete sentito parlare di noi?
- Ciao, sì, sì, certo.
- Ti piacerebbe vederci in Parlamento?
- Scherzi? C'è bisogno di voi per fare la differenza.
- Oh, grazie! Quindi hai intenzione di votare per noi, allora?
- Che cosa? Oh no, non posso farlo.
- Ma ... perché? Hai appena detto che vuoi che siamo in Parlamento?
- Sì, certo, ma non posso votare per un partito che non ha una piattaforma completa, non te ne rendi conto?

Quando senti lo stesso messaggio dal 90-95% delle diverse centinaia di persone con le quali hai parlato per strada, ci si rende conto che c'è un vero e proprio ostacolo su cui lavorare.

Pirate Times: Cosa suggeriresti ad un pirata di rispondere quando viene attaccato da altri sul fatto che i Partiti Pirata non hanno posizioni?

Rick Falkvinge: Beh, ci sono due punti di vista su questo argomento. Il primo, più per noi stessi, è che tutti i movimenti politici che hanno avuto successo nel corso delle generazioni hanno iniziato come movimenti con un preciso valore - non un solo tema, ma a singolo VALORE - e a poco a poco hanno approfondito tale valore in una ideologia che erano in grado di rispondere alle domande su tutto, o almeno alla maggior parte, dei problemi della società. Ma ci sono voluti diversi anni per maturare sino a quel punto, e non credo che il processo possa essere affrettato. Ho fatto un tentativo di comprendere la nostra ideologia con la mia ruota Pirata e l'ideologia continua ad essere sviluppata e perfezionata. A questo punto, mi sbilancio verso il nostro tema cuore che è quello dell'auto arrichimento dell'identità, in quanto "indentità" è diventata una parola chiave man mano che il mondo digitalizza in un modo che mai è stato fatto prima.

Il secondo punto di vista è quello che di fatto si vede in giro, che sarebbe qualcosa tipo "preferireste avere un partito con l'intenzione di avere un obbiettivo sul quale si concentra per poterlo raggiungere, in modo da sapere esattamente cosa otterrete, o uno che promette il mondo e poi butta via il 95% di queste promesse dopo le elezioni?". Qualche volta funziona, a volte no. Un altro, a seconda del contesto, è "preferireste avere la libertà di parola o un inflazione inferiore allo 0,1%? Questi temi non stanno giocando nello stesso torneo".

Pirate Times: Come può una generazione che dichiara il suo odio per i politici e la politica essere politicizzata e attivata?

Rick Falkvinge: Questa generazione non odia per niente la politica - al contrario, ho trovato che è più coinvolta su come la società si sta muovendo (o, come è il caso, sta passeggiando, o strisciando, o non si muove affatto) di qualsiasi generazione precedente. E' solo che non si stanno identificando come politici - si stanno identificando come attivisti che si oppongono ai politici. Quello che stiamo facendo è di fare il salto e portare i nostri valori, i valori della generazione della rete, in politica. In tal modo, stiamo ridefinendo ciò che i politici e la politica può essere.

Pirate Times: Secondo la tua esperienza, cos'è che attrae la maggior parte delle persone verso i Partiti Pirata e che cosa li respinge?

Rick Falkvinge: La politica è un gioco di numeri. Nella mia esperienza, la maggior parte delle persone arrivano per la condivisione di file, ma rimangono per la comprensione dei problemi di fondo della privacy e della trasparenza una volta che vedono il modo in cui si inserisce la questione della condivisione della cultura e della conoscenza.

Pirate Times: Continuerai a investire in Bitcoin e perché?

Rick Falkvinge: Ovviamente. Ho scritto un sacco di articoli di blog sul tema, ma penso che farà alle banche quello che l'e-mail ha fatto ai servizi postali. E' disintermediazione per il sistema finanziario. Nonostante sia ancora in fase sperimentale, ogni settiamana ci sono sempre più servizi di costruzione dell'ecosistema.

Pirate Times: A livello politico, in quali aree i Partiti Pirata possono competere meglio degli altri partiti?

Rick Falkvinge: Tutto ciò che tocca le nostre questioni fondamentali. Se non giriamo intorno su qualsiasi cosa collegata alla rete o alla libertà, stiamo facendo un pessimo lavoro.

Pirate Times: Quali sono gli ostacoli critici che uno sciame deve superare?

Rick Falkvinge: E' tutto dettagliato nel mio libro Swarmwise. I primi capitoli sono pubblicati su falkvinge.net, e il libro fisico sarà disponibile in 2-3 settimane.

Pirate Times: E' possibile formare leader di sciami sulle loro responsabilità e come?

Rick Falkvinge: Assolutamente, e farlo è fondamentale se si vuole mantenere uno sciame di successo.

Pirate Times: Il tuo libro quando sarà pubblicato?

Rick Falkvinge: ho la bozza di Swarmwise qui in mano, e spero che un giro di correzioni sarà sufficiente, ma possono esserne necessari due. Stiamo pensando all'inizio di luglio o metà luglio, dipende da quanti giri saranno necessari. Presto, in ogni caso. Sarà disponibile su The Pirate Bay, come download diretto in una serie di formati, e in formato cartaceo per coloro che lo preferiscono.

Pirata Times: Quali sono gli errori più comuni che fanno i nuovi Partiti Pirata?

Rick Falkvinge: fare troppe regole, regolamenti e statuti. Non c'è bisogno di burocrazia. C'è bisogno di attivismo e c'è bisogno di rendere l'attivismo divertente. Si dovrebbe avere la struttura al minimo assoluto possibile che supporta l'attivismo - essenzialmente avendo l'organizzazione tenuta insieme da nastro adesivo appena sufficiente per fare in modo che le persone possono fare attivismo. La burocrazia uccide l'attivismo e respinge i futuri attivisti. C'è molto di più su questo nel mio libro Swarmwise, anche.

Pirate Times: Quale sarebbe primo consiglio per un nuovo partito pirata per avere successo?

Rick Falkvinge: Leggi il mio libro Swarmwise. Questo non è solo un consiglio, senza dubbio, ma un intero libro di consigli.

Pirate Times: Per quanto riguarda il "caso Prism" degli utenti dei servizi delle grandi società che sono stati intercettati, cosa credi che i Partiti Pirata dovrebbero fare? Abbandonare queste piattaforme e guidare verso nuovi o rimanere e lottare per i diritti degli utenti?

Rick Falkvinge: Quando si sta cercando di educare le persone su un'idea, non si deve scegliere dove le altre persone debbano essere. Se le persone sono su Facebook, è lì che dovete essere, anche. Ma è anche necessario essere molto consapevoli del gioco dell'informazione, non  scrivere mai nulla di sensibile in un messaggio, diciamo, "privato" su Facebook. Usare PGP, RedPhone, Mambo, Crypto.cat per qualcosa di anche lontanamente sensibile. Utilizzare comunicazioni pubbliche per raggiungere le persone dove sono. Nessun politico ha mai vinto da solo chiudendosi in una torre d'avorio, e questo vale anche per noi. Sporcarsi le mani ed i piedi là dove sono le persone.

Pirate Times: dopo le rivelazioni di Edward Snowden su "Prism" Pensi che la protezione degli informatori dovrebbe essere la missione n.1 dei Partiti Pirata?

Rick Falkvinge: E' importante, ma ricade così perfettamente nei nostri valori generali, che non vorrei impostarlo come n.1. E' un problema particolare, che attiene direttamente ai nostri principi di privacy, responsabilità e trasparenza. E' un problema che possiamo usare nei vecchi media per evidenziare quelle prospettive e principi, ma non vorrei mettere da nessuna parte una lista di  priorità.

L'articolo in inglese su Pirate Times
How a Swarm of Pirates Can Redefine Politics According to Rick Falkvinge