giovedì 23 maggio 2013

Un apparato respiratorio creato con una stampante 3D ha salvato la vita di questo bambino

Matt Peckham, 23 maggio 2013

Se pensate che le stampanti 3D con tutto questo parlare di pistole di plastica e strane case che assomigliano a dei ragni siano sopravvalutate, è chiaro che non avete visto questo: una piccola stecca per le vie respiratorie creata usando una stampante 3D che ha salvato la vita ad un neonato di tre mesi.

I medici dell'Ospedale Pediatrico di CS Mott in Ann Arbor, Michigan (guarda caso, dove è nato mio figlio neanche 10 mesi fa) hanno combinato il loro know-how medico con la più recente tecnologia di stampa 3D per generare una protesi sintetica personalizzata che di fatto ha salvato un bambino che aveva perso la capacità di respirare da solo.

Kaiba Gionfriddo, che vive con i suoi genitori a Youngstown, in Ohio, aveva un raro difetto di nascita conosciuto come tracheobroncomalacia: solo un bambino su 2200 nasce con questo difetto. Nei bambini con questa condizione, le pareti delle vie aeree sono così deboli che spesso collassano quando si respira o si tossisce, chiudendo le vie aeree. I genitori (e i medici) spesso non se ne rendono conto fino a quando il bambino smette improvvisamente di respirare che è il modo, terrificante, con il quale i genitori di Kaiba lo hanno scoperto mentre mangiavano in un ristorante con il loro bambino quando aveva sei settimane.

"E' diventato blu e ha smesso di respirare" ha detto  April Gionfriddo, la madre di Kaiba, alla Associated Press, e a quel punto il padre di Kaiba, Bryan, ha dovuto eseguire una rianimazione cardio-polmonare per rianimarlo. Ma i problemi di respirazione sono continuati, e Kaiba è stato attaccato ad una macchina per la respirazione artificiale all'Ospedale Pediatrico di Akron in Ohio; i medici hanno detto alla madre di Kaiba che le possibilità che potesse lasciare l'ospedale in vita erano scarse.

Così, quando uno di quei medici di Akron, Marc Nelson, ha accenato che i ricercatori del Michigan stavano sperimentando delle stecche respiratoria artificiali, i genitori di Kaiba non hanno perso tempo e si sono messi subito in contatto con l'ospedale e i medici Glenn Green e Scott Hollister.

Descrivendo la situazione sul blog sanitario dell'Univerisità del Michigan, Green si accorse che il momento era perfetto - lui e Hollister stavano "lavorando su un tipo di dispositivo che sarebbe stato perfetto per aiutare le vie respiratorie del piccolo Kaiba, consentendo all'aria di muoversi liberamente per fluire verso i polmoni". Secondo Greeen:
Scott e io abbiamo studiato la creazione di impianti utilizzando un tipo di poliestere biodegradabile chiamato policaprolattone per un po', ma non erano mai stati utilizzati in questo modo prima. Vista l'urgenza delle condizioni di pericolo di vita di Kaiba, siamo riusciti ad ottenere l'autorizzazione d'emergenza dalla Food and Drug Administration per creare una stecca tracheale per lui, utilizzando quel materiale.
Utilizzando immagini ad alta risoluzione da una TAC delle vie respiratorie di Kaiba, Green e Hollister sono stati in grado di creare un tutore personalizzato su misura per adattarsi Kaiba, per poi stamparlo su una stampante 3D. L'operazione per installare il piccolo tubo a stecca è avvenuta il 9 febbraio 2012, nella quale, dice Green "la stecca è stata cucita intorno vie respiratorie di Kaiba per espandere le vie aeree e dargli uno scheletro per aiutarlo a crescere correttamente e con maggiore forza ", aggiungendo che la stecca è biodegradabile - progettata per essere riassorbita dal corpo di Kaiba nel corso di tre anni.

"Non appena la stecca è stata impiantata, i polmoni hanno iniziato ad andare su e giù per la prima volta e abbiamo capito che era andata bene", ha scritto Green. Tre settimane dopo l'operazione, Kaiba è potuto uscire dal supporto ventilatorio e Green dice che non ha avuto problemi di respirazione da allora.

Giusto per sottolineare per questo caso, che la tecnologia di stampa 3D, almeno per quanto riguarda la ricerca medica, è tutto tranne che sopravvalutata, ecco cosa ha anche detto Green:
La progettazione basata sulle immagini e il processo di stampa 3D di biomateriali che abbiamo usato per Kaiba possono essere adattati per costruire e ricostruire diverse strutture di tessuti. Abbiamo utilizzato il processo per costruire e testare strutture dell'orecchio e del naso specifici per il singolo paziente. Scott ha utilizzato anche il metodo con altri collaboratori per ricostruire le strutture ossee in modelli pre-clinici.


L'articolo in inglese: An Airway Created with a 3D Printer Saved This Baby’s Life