lunedì 27 maggio 2013

Lussemburgo, Pirati in cerca di identità

Vista la quantita' di unghiate a destra e a sinistra, non vi è dubbio che la campagna elettorale non ufficiale del 2014 sia già iniziata.
Ma coloro che non hanno assolutamente nulla da perdere, i Pirati, sono stati i primi Sabato a presentare i contorni di un programma elettorale. Un abbozzo di un programma che, per il momento, ha poco più di 300 punti e sarà perfezionato da qui all'autunno. Un programma debuttante, che è evidentemente il risultato di brainstorm con i quali il Partito si è organizzato sul web nelle ultime settimane.

Programma che quindi non sorprende  che contienga un po' di tutto. Dal reddito minimo, che deve essere previsto prima di tutto per migliorare il volontariato o ancora più importante l'educazione dei bambini, all'introduzione di un terzo sesso, passando per il concetto di "piattaforma neutrale", al chiodo fisso dei Pirati, come la libertà su Internet, la prima bozza del  programma del Partito Pirata manca di un vero filo conduttore. Lo slogan "Reboot Lussemburgo" ("Riavvia il Lussemburgo"), che il giovane presidente del partito ha accuratamente spiegato sabato ai non iniziati, non suona male, ma non cambia nulla.

"Noi non siamo un partito di nicchia" ha proclamato ancora Sven Clement al congresso. Va bene. Se sono membri di un network nato sulla scia della rivoluzione digitale, i pirati del Lussemburgo rifiutano di essere ridotti ad una banda di nerd dipendenti dello scaricare, o attivisti interessati alla mera protezione dei dati personali. Ma devono ancora trovare la loro strada. E si aggiunge un altro fenomeno. Come tutti i pirati, il Partito Pirata del Lussemburgo celebra la codecisione e la  trasparenza: i membri sono invitati a partecipare alla genesi di ogni decisione per conto del partito. Un processo che non è poco interessante, ma è particolarmente pesante e contribuisce a questo flusso programmatico.

Se i Pirati di Sven Clement vogliono avere il successo dei loro omologhi tedeschi (15 seggi in parlamento a Berlino) attraverso il Lussemburgo (un seggio nel 2014 è l'obiettivo dichiarato), devono essere vigili per non cadere nelle stesse insidie ​​di questi, per una sorta di inerzia.

Christiane Kleer, Le Quotidien.lu , 27 Maggio 2013
Pirates en quête d'identité