venerdì 1 febbraio 2013

Tra poche settimane, con una stampante pirata si potranno creare oggetti 3D in casa


L'immagine del Pirata conquista anche le start up, e a quanto pare anche gli investitori, a giudicare dal quasi mezzo milione di dollari che Red Dot Ventures ha investito in Pirate3DP, una start up che promette di produrre una stampante 3D a prezzi "abbordabili" e che dovrebbe essere disponibile dal 15 aprile 2013 secondo quanto promette il sito http://pirate3d.com/.

Pirate3DP_logoRoger Chang, il presidente della società, dice che "In un prossimo futuro, tutti avranno una stampante 3D in casa per produrre oggettistica di plastica, utensili da cucina, giocattoli, modellini, progetti domestici e pezzi di ricambio non critici. I modelli attualmente disponibili sono troppo cari e troppo complicati da usare. Noi vogliamo cambiare tutto questo. Pirate3D porterà questa tecnologia nelle case di tutti rendendola a basso costo, efficente e facile da usare".

L'uso del termine pirata è molto forte, perché in questi giorni si discute proprio sul tema del copyright sugli oggetti 3D che con le sue regole assurde potrebbe imbrigliare un settore nel quale le evoluzioni saranno rivoluzionarie.

Affordable 3D Printer Maker Pirate3DP Hooks In $482K From Red Dot Ventures
http://techcrunch.com/2013/01/31/affordable-3d-printer-maker-pirate3dp-hooks-in-482k-from-red-dot-ventures/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+Techcrunch+%28TechCrunch%29